Nuove centralità metropolitane. – Assetto del territorio, aree verdi.
Nel nostro territorio insistono realtà strategiche per l’intera area metropolitana, quali la Fiera, i grandi centri direzionali, il CAAB, l’Ospedale S. Orsola e, prossimamente, la Fabbrica Italiana Contadina (F.I.Co.). Insieme al Comune dialogheremo con tutte queste realtà, in modo che il loro sviluppo si armonizzi con le esigenze della comunità.
In tutto il territorio e nelle diverse zone storiche che lo comprendono, lavoreremo per promuovere il riequilibrio del tessuto sociale nel segno della convivenza e della ricchezza di relazioni.
Lavoreremo per raggruppare in un unico disegno di sviluppo (attivandoci insieme al Comune per reperire le adeguate risorse finanziarie, anche mediante fondi nazionali ed europei), le diverse aree che già oggi costituiscono la porta d’accesso alla città dalla direttrice nord-est: il Pilastro, il cuneo agricolo, il Polo Funzionale CAAB, la Zona Roveri, e la Croce del Biacco.
Il progetto “Pilastro 2016” ha gettato basi concrete per il rilancio complessivo del Pilastro stesso e per la valorizzazione del suo capitale sociale nell’ottica di un rapporto sempre più proficuo con le zone limitrofe, con il parco agroalimentare F.I.Co. e con il resto della città. Dedicheremo quindi il massimo impegno affinchè alle azioni del progetto Pilastro 2016 venga data la necessaria continuità, in modo da renderle stabilmente radicate nel territorio di riferimento. L’Agenzia di sviluppo locale, la Cooperativa di comunità e la Casa di comunità collaboreranno con il Quartiere per creare innovazione, socialità positiva e lavoro al Pilastro e in tutto il distretto di nord-est.
Alla Croce del Biacco e Piazza dei Colori serve investire sul pieno utilizzo dei locali vuoti, sull’aggregazione nei nuovi spazi pubblici di “Bella Fuori 3” e sul miglioramento della qualità e quantità dei servizi agli abitanti.
Lavoreremo per rendere la zona Roveri sempre più protagonista, consolidando la rete di relazioni tra le eccellenze presenti ed impegnandoci per attrarne di nuove. Sosterremo le tante realtà che praticano l’innovazione d’impresa ed anche le imprese sociali che privilegiano inserimento lavorativo per persone svantaggiate. Supporteremo attivamente il progetto e le attività legate al progetto di valorizzazione dell’immobile di Via del Battirame 11, così come la realizzazione di un corridoio ciclo-ecologico-ortivo attraverso le aree verdi comunali per congiungere le Roveri al Pilastro e al CAAB.
Limitarsi alla semplice tutela e salvaguardia del cuneo agricolo non basta più. Occorre elaborare, assieme all’Amministrazione comunale, con la partecipazione dei cittadini e con il coinvolgimento attivo dei proprietari, un progetto di scala metropolitana che sia in grado di valorizzare questa importante risorsa ambientale, culturale, paesaggistica e produttiva. A questo proposito, lavoreremo per trasformare le aree rurali di Viadagola-Calamosco e di nord-est in un grande parco città-campagna, perchè alla vocazione agricola e produttiva si associno attività legate al turismo sostenibile e all’educazione ambientale.
Nell’intento di valorizzare le energie e le risorse presenti nel nostro territorio, crediamo nell’importanza dei percorsi partecipati nell’elaborazione e nel perfezionamento delle principali politiche riguardanti l’assetto territoriale del quartiere, per garantire la migliore rispondenza dei progetti di trasformazione alle esigenze di chi vi abita o vi lavora, perchè le trasformazioni previste comportino effettivamente l’attivazione di processi di rigenerazione urbana e sociale.
In San Donato-San Vitale insistono molte aree verdi (parchi e giardini), che devono diventare sempre di più luoghi di centralità, da far vivere durante tutto l’anno, con iniziative capaci di aumentarne la funzione sociale e aggregativa.
Vigileremo e collaboreremo affinchè ne venga garantita la qualità e l’accurata manutenzione, per rendere il verde pubblico fruibile a tutti in condizioni di sicurezza, con un’attenzione particolare all’illuminazione e ai giochi per bambini.
La vera sfida consisterà nel valorizzare sempre di più la collaborazione con i cittadini, sperimentando ulteriori forme di gestione sociale dei principali spazi verdi, attraverso il coinvolgimento delle associazioni del territorio che si renderanno disponibili.
Continueremo a tutelare le aree ortive, il cui utilizzo costituisce un importante strumento ricreativo, di socialità e di incontro tra culture, oltre ad una valenza sempre più significativa sotto il profilo della promozione della sostenibilità alimentare.
Vigileremo in modo che siano assicurate la partecipazione ed il coinvolgimento attivo del Quartiere (nella sua qualità di articolazione politico-amministrativa-rappresentativa dei cittadini e del territorio più interessati dagli effetti dell’attuazione del progetto) in tutte le sedi politiche e tecniche di monitoraggio dell’ Accordo di programma sul progetto “F.I.Co.” e dell’impatto del parco agroalimentare sul territorio circostante sotto il profilo economico, sociale, infrastrutturale e della mobilità
Il nostro impegno verrà indirizzato anche nella verifica e nel controllo della corretta attuazione di tutti i nuovi interventi urbanistici che verranno svolti nel nostro territorio sulla base dei POC già approvati dal Consiglio comunale nello scorso mandato a seguito dei percorsi partecipati che hanno visto un importante coinvolgimento del Quartiere e dei suoi cittadini, come ad esempio nella zona delle Aree Annesse Sud ed in Via Scandellara.
Il rilancio delle periferie passa anche dal pieno utilizzo di tutte le strutture e le opportunità che il territorio mette a disposizione, contrastando il senso di abbandono ingenerato dai luoghi vuoti ed abbandonati: per questo continueremo a lavorare insieme all’Amministrazione comunale e ad ACER perché vengano assegnati tutti i negozi e gli spazi attualmente vuoti, così come continueremo a farci promotori del riutilizzo delle aree dismesse per finalità di pubblico interesse.