DIARIO DEL QUARTIERE/2
(8 Gennaio 2017)

BOLOGNA. Vediamo allora le decisioni prese dal quartiere nella seduta di dicembre.
***
SOMMARIO.

O.d.G. N. 59 ESPRESSIONE DI PARERE DEL QUARTIERE SAN DONATO-SAN VITALE IN MERITO AL DOCUMENTO UNICO DI
PROGRAMMAZIONE 2017-2019 (DUP).
SEZIONE OPERATIVA (VOLUMI 4, 5 E 8.1)
(approvato)

O.d.G. N. 60 APPROVAZIONE DEI PROGRAMMI OBIETTIVO DEL QUARTIERE SAN DONATO-SAN VITALE PER L’ANNO 2017. I. E.
(approvato)

O.d.G. N. 61 SCUOLE D’INFANZIA COMUNALI E STATALI DEL QUARTIERE SAN DONATO-SAN VITALE. DEFINIZIONE DELLO STRADARIO,
DEI BACINI DI UTENZA E DEI PLESSI CONSIDERATI ADIACENTI. ANNO SCOLASTICO
2017/2018.
(approvato)

O.d.G. N. 62 APPROVAZIONE DEGLI STRADARI DELLA SCUOLA STATALE PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO PER L’ANNO
SCOLASTICO 2017/2018.
(approvato)

O.d.G. N. 63 ISTITUZIONE E INSEDIAMENTO DEL CONSIGLIO DELLE RAGAZZE E DEI RAGAZZI DEL QUARTIERE SAN DONATO-SAN
VITALE.
(approvato)
***
O.d.G. N. 59 ESPRESSIONE DI PARERE DEL QUARTIERE SAN DONATO-SAN VITALE IN MERITO AL DOCUMENTO UNICO DI
PROGRAMMAZIONE 2017-2019 (DUP).
SEZIONE OPERATIVA (VOLUMI 4, 5 E 8.1)

L’argomento era stato affrontato in una serie di riunioni svoltesi a novembre, prima che se ne occupasse il
Consiglio comunale nella settimana precedente il Natale.

Obiettivo dell’amministrazione comunale era quello d’approvare il bilancio preventivo 2017-19 prima del 31 dicembre
onde evitare l’esercizio provvisorio che non consente di effettuare investimenti straordinari, ma impone di
limitarsi all’ordinaria amministrazione finché non si sia provveduto all’adozione del bilancio.

Nel documento si fa notare che:
1. il bilancio approvato non tiene conto del preventivo nazionale all’esame delle Camere mentre il dibattito
nostrano era in corso (L’approvazione del bilancio nazionale è avvenuta il 7 dicembre a gran velocità da parte del
Senato in modo che il governo Renzi potesse rassegnare le dimissioni, come da desiderio manifestato dal Premier a
seguito della bocciatura della riforma costituzionale).
2. il bilancio qui proposto è dinamico, cioè nel corso dell’anno entrante potranno avvenire aggiustamenti.

Il comune prevede che nel 2017
«a) le entrate previste saranno pari a 534,5 milioni di euro (di cui 35,5 milioni sono rappresentate da entrate
finalizzate). Nel 2018 il totale delle entrate correnti previste sale a 536,6 milioni e nel 2019 scende a 534,8
milioni. Questi dati evidenziano una sostanziale stabilità nel triennio considerato delle entrate correnti.
Rispetto al 2016 si evidenzia un incremento di entrate di 15,7 milioni di euro, determinato dalle seguenti
componenti:
• maggiori entrate non finalizzate per 3,8 milioni;
• maggiori entrate finalizzate per circa 12 milioni.

b) le maggiori entrate finalizzate sono dovute in larga prevalenza alla previsione nel Budget 2017 di contributi
relativi ai programmi “PON-METRO”, “PON-Inclusione” e “POR” per un importo complessivo di 12,1 milioni di euro. Un
importante dato qualitativo da evidenziare è il permanere nel triennio 2017-2019 di un elevato grado di autonomia
finanziaria: circa il 95% delle entrate correnti comunali deriva infatti da voci comprese nel Titolo I – Entrate di
natura tributaria, contributiva e perequativa e nel Titolo III – Entrate extratributarie).

c) Per quanto riguarda in particolare le entrate tributarie le principali scelte da evidenziare per il 2017 sono le
seguenti:
• conferma di tutte le aliquote ed agevolazioni IMU applicate nel 2016;
• conferma dell’abolizione della TASI per tutte le abitazioni principali (con un minore onere tributario per le
famiglie bolognesi di circa 49 milioni di euro);
• conferma dell’aliquota dello 0,8% dell’Addizionale comunale all’IRPEF e contemporaneo innalzamento della soglia
di esenzione da 12.000 a 13.000 euro.
Per effetto di questo provvedimento il numero dei contribuenti esenti passerà da circa 93.000 a quasi 100.000; •
conferma delle tariffe TARI applicate nel 2016;
• intensificazione ulteriore delle azioni di contrasto all’evasione fiscale sui tributi locali (in primo luogo IMU
e TARI);
• aumento della previsione di entrata relativa all’imposta di soggiorno, in coerenza con le positive tendenze del
movimento turistico e mantenendo invariate le tariffe applicate nel 2016.

d) per quanto riguarda le entrate di natura perequativa, per il Fondo di solidarietà comunale si prevede nel Budget
2017 un gettito di 47,3 milioni di euro. Se il valore finale della quota del Fondo di solidarietà comunale
attribuita al Comune di Bologna rispetterà le previsioni di bilancio, la quota netta ricevuta dalla nostra città su
tale Fondo dovrebbe ammontare a 13,4 milioni di euro (che rappresenta il saldo algebrico fra la quota di 47,3
milioni che verrebbe attribuita al Comune e la quota di 33,9 milioni che il Comune dovrebbe versare al Fondo).
Per gli anni successivi vengono confermate l’abolizione della TASI sulle abitazioni principali, l’invarianza delle
tariffe TARI, l’intensificazione ulteriore delle azioni di contrasto all’evasione e la previsione di un gettito
dell’Imposta di soggiorno di oltre 4,7 milioni di euro.

e) per quanto riguarda l’Addizionale comunale all’IRPEF si prevede un’ulteriore elevazione della soglia di
esenzione a 14.000 euro nel 2018 e a 15.000 euro nel 2019: alla fine del triennio il numero dei contribuenti esenti
salirà così a circa 115.000 unità.

f) per quanto riguarda inoltre l’IMU nel 2018 e 2019 si prevede al momento attuale un aumento del gettito di 5
milioni, che verrebbe conseguito attraverso l’eliminazione delle agevolazioni IMU riconosciute in sede locale per
le unità immobiliari locate a canone concordato e per le unità immobiliari concesse in uso gratuito ai parenti ed
affini di 1° grado in linea retta che le utilizzino come abitazione principale. L’impegno dell’Amministrazione è
quello di operare nel corso del 2017 in sede locale e nazionale per acquisire ulteriori risorse e confermare così
le agevolazioni IMU previste nel 2017 anche negli anni successivi.
Si evidenzia infine che nel 2018 e 2019 si conferma la previsione di entrata 2017 relativa al Fondo di solidarietà
comunale.

g) per quanto concerne i lineamenti essenziali della previsione triennale delle entrate extratributarie, il primo
elemento da evidenziare è la conferma nel 2017 e negli anni successivi delle tariffe relative ai servizi educativi
e scolastici (compresi gli sconti sul servizio di refezione scolastica applicati a partire da settembre 2015 con un
risparmio complessivo per le famiglie di 3,5 milioni annui). Il 2017 vedrà inoltre la piena applicazione del nuovo
criterio ISEE anche alle tariffe dei servizi socio-assistenziali: questa nuova normativa, già pienamente operativa
per quanto riguarda i servizi educativi, consente una più equa distribuzione del prelievo in funzione
dell’effettiva capacità contributiva del nucleo familiare.

h) Fra le entrate extratributarie assume inoltre un significativo rilievo la previsione relativa alle Ammende per
contravvenzioni, che ammonta a 47 milioni nel 2017 e sale a 48 milioni nel 2018 e a 49 milioni nel 2019.

i) Resta invece invariata nel triennio la previsione di entrate derivanti dalla distribuzione di dividendi (13,5
milioni annui).

l) Fra le altre voci di entrate extratributarie rilevanti segnaliamo le previsioni relative a:
• “Proventi da parcheggi custoditi e parchimetri”, con una previsione di 6,2 milioni che rimane invariata nel
triennio;
• “Canone occupazione spazi e aree pubbliche”, con una previsione di 10,2 milioni nel 2017, che sale a 10,3 milioni
nel 2018 e scende a 9,2 milioni nel 2019;
• “Fitti di immobili ad uso commerciale”, con una previsione di 6,3 milioni che rimane invariata nel triennio.

m) per quanto riguarda le principali tendenze delle voci comprese nel Titolo II ­ Trasferimenti correnti, la loro
incidenza percentuale è ormai molto contenuta. Nel 2017 e negli anni successivi assume particolare rilievo in
questo ambito la previsione di entrate finalizzate relative ai programmi “PON-METRO”, “PON-Inclusione” e “POR”:
tali entrate ammontano a 12,1 milioni di euro nel 2017, a 9,5 milioni nel 2018 e a 6,3 milioni nel 2019 e sono
finanziate da contributi comunitari, statali e regionali;

n) per quanto riguarda gli altri trasferimenti correnti da Amministrazioni centrali si segnala:
• l’azzeramento dei trasferimenti correnti per gli Uffici giudiziari, legato all’importante novità normativa che ha
trasferito dal 1° settembre 2015 le competenze relative alla gestione di questi uffici dai Comuni al Ministero
della giustizia;
• il definitivo azzeramento nel 2017 e negli anni successivi della voce “Contributi dello Stato per i mutui
contratti nel 1992 e anni precedenti”;
• l’introduzione nel 2018 e nel 2019 del “Contributo statale compensativo dei minori introiti dell’Addizionale
IRPEF” (previsto per 1 milione di euro in entrambi gli anni);
• l’incremento da 3,5 a 4,5 milioni nel 2017 e negli anni successivi dei “Contributi statali relativi a progetti di
accoglienza ed integrazione” (in particolare di minori stranieri);
• la previsione nel 2017 di un’ulteriore quota di 0,2 milioni del “Contributo dal MIUR per la realizzazione di
interventi di edilizia scolastica attraverso il Fondo immobiliare”. Questo contributo viene previsto anche negli
anni 2018 per 2,3 milioni e 2019 per 1,2 milioni.

CONDIVIDE le suddette scelte strategiche dell’Amministrazione comunale sulle entrate di natura tributaria e
tariffaria, in quanto esprimono scelte importanti, che vanno nella direzione di un’ulteriore lieve riduzione del
carico fiscale locale e di una maggiore equità.

OSSERVA ALTRESI’ per quanto riguarda gli indirizzi strategici relativi alle spese, quanto segue:

a) nel Bilancio pluriennale 2017-2019 per le spese complessive si prevede il seguente ammontare: 534,5 milioni di
euro nel 2017 (di cui 35,5 milioni finanziati con entrate finalizzate); 536,6 milioni di euro nel 2018 (di cui 33,2
milioni finanziati con entrate finalizzate); 534,8 milioni di euro nel 2019 (di cui 28,1 milioni finanziati con
entrate finalizzate)

b) le spese non finalizzate 2017 ammontano a 499 milioni di euro, con un aumento contabile di 3,8 milioni rispetto
all’analogo dato del 2016 (pari a 495,2 milioni). A tale proposito, occorre evidenziare la presenza nel Bilancio
2017 fra le spese finanziate da entrate non finalizzate di maggiori accantonamenti nei Fondi crediti di dubbia e
difficile esazione per complessivi 4,5 milioni di euro. La normativa prevede infatti che la quota percentuale di
questi accantonamenti deve salire dal 55% nel 2016 al 70 % nel 2017.

c) le rilevanti maggiori spese finanziate con entrate finalizzate, sono invece dovute in larga prevalenza alla
previsione nel Budget 2017 di contributi per 12,1 milioni di euro relativi ai programmi «PON-Metro», «PON-
Inclusione» e «POR».

d) si prevede un ulteriore lieve calo della spesa di Personale, che si è già sensibilmente ridotta negli anni
precedenti. Da segnalare in questo ambito la riapertura della dinamica contrattuale, che è stata sostanzialmente
bloccata a partire dal 2011, e la prosecuzione del processo di stabilizzazione del personale a tempo determinato
che opera nei servizi educativi e scolastici.

e) una lieve riduzione si prevede anche per quanto riguarda i compensi agli Amministratori, per effetto
dell’entrata in vigore della riforma del decentramento che ha ridotto il numero dei Quartieri da 9 a 6.

f) fra le spese finanziate nell’ambito dei Consumi specifici con risorse non finalizzate si segnala la particolare
attenzione rivolta nel triennio 2017-2019 alle seguenti tematiche:
• interventi in campo educativo e scolastico;
• interventi socio-assistenziali;
• interventi in campo culturale;
• interventi nel campo della mobilità (con il finanziamento nel 2017 e negli anni successivi dell’impegno assunto
dall’Amministrazione per agevolare l’utilizzo del trasporto pubblico da parte degli studenti delle scuole medie
inferiori);
• manutenzione ordinaria della città;
• promozione turistica;
• interventi per la tutela dei diritti e delle pari opportunità

g) per quanto riguarda invece l’aggregato denominato Altre spese si segnalano nel prossimo triennio alcune tendenze
fondamentali. In primo luogo si rileva il progressivo aumento dei Fondi crediti di dubbia e difficile esazione di
parte corrente che salgono progressivamente nel triennio da 23,5 milioni di euro nel 2017 a 29,9 milioni nel 2018 e
a 38,3 milioni nel 2019. La dinamica di tali accantonamenti è coerente con la previsione normativa che vede salire
la percentuale di tali accantonamenti al 70% nel 2017, all’85% nel 2018 e al 100% nel 2019

h) è presente una significativa contrazione nel triennio 2017-2019 degli oneri relativi al rimborso di prestiti. La
quota interessi scende infatti da 4,9 milioni nel 2017 a 4,3 nel 2019; la quota capitale si riduce invece da 26,4
milioni nel 2017 a 19,8 milioni nel 2019. Nel triennio si registra quindi complessivamente un’ulteriore riduzione
di questi oneri di circa 7,2 milioni di euro, che accentua una tendenza virtuosa che caratterizza già da molto
tempo il bilancio del Comune di Bologna. Tale positiva evoluzione degli oneri relativi al servizio del debito
presenti nel bilancio di parte corrente è coerente con il processo di forte riduzione dello stock del debito.
APPREZZA le scelte strategiche relative alle spese correnti, evidenziando in particolare l’importanza della
decisione di incrementare in modo significativo gli stanziamenti dedicati alla manutenzione ordinaria e
straordinaria della città e al sistema di welfare cittadino in campo educativo, scolastico e socio assistenziale.

OSSERVA INFINE per quanto riguarda gli indirizzi strategici relativi alle spese in conto capitale, quanto segue:

a) l’Amministrazione ha sempre dato massima importanza ai lavori pubblici e agli investimenti per la manutenzione e
la cura della città e la valorizzazione del suo patrimonio artistico e culturale. Spese di questo tipo hanno
solitamente un doppio beneficio: creano direttamente e indirettamente occupazione e reddito sul territorio e,
valorizzando il patrimonio e i beni comuni, aumentano l’attrattività della città con benefici indotti. Se ben
indirizzate, tali spese rappresentano un volano fondamentale per la nostra città e per contribuire a sostenere la
ripresa

b) gli investimenti previsti nel Piano già approvato in Giunta sono pari a 81,7 milioni nel 2017, a 51,2 milioni
nel 2018 e a 48,8 milioni nel 2019. A tale proposito, tra gli impegni prioritari dell’Amministrazione comunale vi
sono nel 2017:
• interventi di ripristino, riparazione e potenziamento del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica
(complessivamente 4,2 milioni di euro articolati in due distinti progetti);
• i lavori di riqualificazione, rifunzionalizzazione e sicurezza dei percorsi pedonali nei 6 Quartieri cittadini
(3,5 milioni)

c) la presenza nel Piano investimenti 2017 dei consueti stanziamenti per la manutenzione straordinaria del
patrimonio immobiliare (quota global service di 3,3 milioni), per la manutenzione straordinaria del patrimonio
verde (quota global service per 2,4 milioni) e per la manutenzione straordinaria del patrimonio stradale e della
segnaletica (quota global service di 2,2 milioni);

d) la presenza nel Piano degli investimenti 2017 di una previsione di finanziamento di 5
milioni relativa all’aumento di capitale della Società Fiera di Bologna;

e) le fonti di finanziamento previste nel 2017 riguardano nuovi mutui per 14,5 milioni e risorse proprie del Comune
per un totale previsto di 41,8 milioni. I rimanenti 25,4 milioni previsti derivano da contributi in conto capitale
che verranno erogati da altri enti pubblici o soggetti privati.

CONDIVIDE anche le scelte strategiche dell’Amministrazione comunale relative alle spese in conto capitale,
sottolineando in particolare il loro contributo per assicurare una ripresa economica e per garantire un’adeguata
manutenzione straordinaria della città. CONSIDERATO – che nell’ambito del processo di riforma del decentramento,
previsto dal programma di mandato amministrativo 2011-2016, con delibera del Consiglio Comunale n. 235/2015 sono
state apportate le modifiche allo Statuto e, conseguentemente, con delibera del Consiglio Comunale n. 236/2015 sono
stati coerentemente introdotti adeguamenti e integrazioni al Regolamento sul Decentramento;
– che le modifiche ed integrazioni di cui sopra hanno riguardato in particolare l’ arricchimento degli obiettivi
programmatici, nello Statuto, con l’inserimento del principio di sussidiarietà orizzontale con due nuovi articoli,
il primo riferito alla cittadinanza attiva e l’altro all’introduzione del Bilancio partecipativo quale strumento di
democrazia diretta, con l’obiettivo di rafforzare una modalità di amministrare la città che fa leva sull’attitudine
dei cittadini a sentirsi attivamente partecipi nella costruzione delle risposte ai bisogni espressi dalla comunità.

RILEVA che il Quartiere è un organismo di partecipazione, di consultazione e di gestione di servizi di base, nonché
di esercizio delle funzioni delegate dal Comune. In particolare, il Quartiere riscopre e valorizza la dimensione
comunitaria della città, attraverso lo sviluppo di circuiti virtuosi di cittadinanza attiva, della relazione di
prossimità, del rapporto tra persone, famiglie, formazioni sociali ed istituzioni; – l’importanza di riconoscere il
Quartiere come snodo fondamentale nel governo dei servizi cittadini quale interlocutore privilegiato della propria
comunità e massima espressione delle politiche di prossimità, rafforzandone la funzione di cura del territorio e
cura della comunità secondo quanto previsto dalla recente riforma del decentramento;

– che, sotto il profilo dei servizi alla persona nonché dei servizi educativi e scolastici, assume valore
strategico strutturale il ruolo del Quartiere attraverso il rafforzamento delle sue funzioni di indirizzo,
pianificazione, programmazione, committenza, verifica e controllo, in concorso con la Giunta, in modo da concorrere
ad assicurare un’adeguata e corretta erogazione di servizi che siano rispondenti ai bisogni reali dei cittadini.
Nell’attuazione della riforma del decentramento, peraltro, occorre proseguire sulla strada dell’innovazione nella
collaborazione fra i diversi livelli istituzionali, così come tra i Quartieri ed i cittadini singoli ed associati,
in relazione non soltanto agli interventi di cura e manutenzione del territorio e di contrasto al degrado urbano,
ma anche nell’ambito dello sviluppo del lavoro di comunità;
SOTTOLINEA la necessità che l’Amministrazione comunale si attivi per acquisire ulteriori risorse destinate
prioritariamente alla qualificazione e al consolidamento del welfare locale, nonché al rafforzamento delle
relazioni sociali nei comparti di edilizia residenziale pubblica; – che, pur nella piena consapevolezza della
difficoltà nell’operare previsioni economiche e finanziarie su scala pluriennale, per quanto concerne il Piano
poliennale dei lavori pubblici e degli investimenti riferito al Quartiere San Donato-San Vitale è necessario il
massimo impegno affinchè vengano realizzati gli interventi in programma sulle scuole del territorio;

– come i dati demografici inseriti nei documenti di bilancio evidenziano, continua a crescere il numero dei bambini
in età scolare e prescolare. Di conseguenza, l’erogazione dei servizi educativi e scolastici dovrà essere
strutturata in modo da garantire a tutti i bambini e le bambine l’accesso ad elevati standard qualitativi;

– che il processo di accorpamento dei Quartieri San Donato e San Vitale ha determinato rilevanti miglioramenti
dell’assetto organizzativo e gestionale, ma necessita ­ ai fini di migliorare l’efficacia ed efficienza del
funzionamento degli uffici ­ di particolare attenzione nel monitorarne l’impatto concreto sulle attuali dotazioni
di personale;

– che, dato l’acuirsi dei fenomeni di disagio giovanile, continua ad assumere valenza prioritaria la
predisposizione di progettualità ed azioni coordinate volte non solo a migliorare il coinvolgimento dei genitori e
delle famiglie e la collaborazione con gli istituti scolastici, ma anche alla prevenzione ed al contrasto della
devianza giovanile e della dispersione scolastica;

– che è necessario ­ tenuto conto dell’aumento dei bisogni e delle esigenze di tutela provenienti dai cittadini a
fronte di una progressiva riduzione, in questi ultimi anni, delle risorse disponibili ­ porre in essere tutte le
possibili azioni politiche ed amministrative per sviluppare il lavoro di comunità ed elaborare nuove modalità di
interventi sociali e nuove forme di erogazione dei servizi alla persona, improntate non soltanto ad una maggiore
efficacia ed efficienza, ma anche ad ampliare la platea dei soggetti beneficiari, consolidando la collaborazione
con tutti gli altri soggetti che possano essere utilmente coinvolti;

– l’importanza del ruolo dei Presidenti dei Quartieri nel rappresentare presso le sedi ed ai soggetti competenti le
segnalazioni dei cittadini sui temi della lotta al degrado, le tematiche relative alla sicurezza, all’ordine
pubblico e alla vivibilità urbana relative ai propri territori e nel concorrere alla definizione delle priorità di
intervento, nel rispetto delle procedure di interlocuzione e raccordo con tutti i soggetti istituzionali coinvolti;
– vengano svolte tutte le attività necessarie a consentire l’accelerazione del processo di realizzazione della
nuova Stazione dei Carabinieri al Pilastro, data l’esigenza, prioritaria per il Quartiere San Donato-San Vitale, di
garantire adeguati livelli di sicurezza e vivibilità del territorio;

– l’importanza di un’ubicazione il più possibile capillare dei punti di accesso ai servizi comunali, nonché di
luoghi nei quali si rafforzi l’integrazione socio-sanitaria;

– che la realizzazione delle attività e dei progetti connessi alla creazione e al consolidamento di nuove
centralità urbane in varie zone del Quartiere San Donato ­ San Vitale, debba avvenire con la necessaria continuità
ed in un’ottica integrata, tale da sottendere un disegno strategico di sviluppo unitario tra comparti limitrofi
CHIEDE AL SINDACO E ALLA GIUNTA

1. di porre in essere tutti gli atti e provvedimenti necessari, ivi compreso lo stanziamento di
adeguate risorse economiche nel Piano Poliennale dei Lavori Pubblici e degli Investimenti, per abbattere i due
immobili pericolanti ed abbandonati di proprietà comunale situati a Bologna in Via Massarenti nn. 232-234-236 e
ricostruire due distinte unità immobiliari da adibire, rispettivamente, a:
• sede decentrata di Quartiere intesa come punto di erogazione di servizi per i cittadini;
• sede unica del Reparto Territoriale della Polizia Municipale del Quartiere (come peraltro già richiesto dal
Consiglio del Quartiere con O.d.G. n. 38/2016, del 28 settembre 2016);

2. di porre in essere tutti gli atti e provvedimenti necessari, ivi compreso lo stanziamento di adeguate risorse
economiche nel Piano Poliennale dei Lavori Pubblici e degli Investimenti, per svolgere i lavori di adeguamento
degli ex-spogliatoi/locali di servizio presso le Scuole Giordani in Via Sante Vincenzi-angolo Via Libia al fine di
permettere l’attivazione di uno spazio per bambini e adolescenti con attività laboratoriali extrascolastiche,
(secondo quanto richiesto dal Consiglio del Quartiere San Vitale con O.d.G. del 5 aprile 2016;

3. di proseguire il programma di interventi per gli edifici scolastici del Quartiere, dando quindi ulteriore
seguito al lavoro positivamente svolto negli ultimi anni dal Settore Lavori Pubblici.

4. di avviare, in stretta collaborazione con il Quartiere e con tutti i soggetti istituzionali responsabili, un
progetto condiviso di valorizzazione degli spazi interni ed esterni delle aree ex Stamoto ed OARE, assicurando in
ogni caso la disponibilità degli spazi pertinenziali esterni per incrementare la dotazione di parcheggi ad uso di
chi vive e lavora nelle zone limitrofe, come da tempo chiedono i residenti, i commercianti e le associazioni ivi
operanti (cfr. l’O.d.G. del Consiglio di Quartiere n. 50/2016, approvato nella seduta del 25 ottobre 2016)

5. che in relazione al progetto “F.I.Co.”, senza dubbio portatore di notevoli opportunità di sviluppo anche per il
territorio del Quartiere e per i suoi abitanti, oltre che per l’intera area metropolitana: vengano assicurate la
partecipazione ed il coinvolgimento attivo del Quartiere (nella sua qualità di articolazione politico-
amministrativa rappresentativa dei cittadini e del territorio più interessati dagli effetti dell’attuazione del
progetto) in tutte le sedi politiche e tecniche di monitoraggio dell’Accordo di programma sul progetto “F.I.Co.”e
dell’impatto del parco agroalimentare sul territorio circostante sotto il profilo economico, sociale,
infrastrutturale e della mobilità (cfr. le richieste del Consiglio del Quartiere San Donato nell’O.d.g. n. 2/2015,
approvato all’unanimità nella seduta del 14 gennaio 2015); la soluzione di eventuali criticità conseguenti ad un
eventuale sovraccarico delle reti viarie e dei parcheggi esistenti, venga elaborata con il coinvolgimento attivo
del Quartiere, al fine di garantire il mantenimento delle condizioni di sostenibilità delle reti e dei mezzi di
mobilità (cfr. il summenzionato O.d.g. n. 2/2015);

6. che venga perseguita, attraverso adeguati investimenti e soluzioni di trasporto pubblico, la valorizzazione del
parcheggio Michelino non soltanto in funzione ricettiva dell’utenza fieristica ma anche come punto d’appoggio per
raggiungere altri luoghi della città, ed in particolare il parco agroalimentare “F.I.Co.”, mediante adeguati
collegamenti di trasporto pubblico;
7. che nel complessivo progetto di riqualificazione e potenziamento del Quartiere Fieristico, l’Amministrazione
comunale si faccia carico di garantire il coinvolgimento del Quartiere nel percorso che porterà a concordare nel
dettaglio gli interventi aventi un impatto diretto sulla viabilità e sulla gestione della sosta nelle aree
limitrofe alla Fiera;

8. di attivarsi per assicurare la ripresa ed il completamento dei lavori di realizzazione dei nuovi comparti
abitativi e di servizi di Via Beroaldo, oggetto dei finanziamenti pubblici stanziati per i “Contratti di Quartiere
2”;

9. di prevedere ulteriori aree di sgambatura cani, sulla base delle richieste provenienti dai cittadini, anche in
funzione di valorizzazione di spazi pubblici che altrimenti sarebbero difficilmente presidiabili.

10. di prevedere, in collaborazione con il Quartiere e con l’Urban Center, appositi laboratori di urbanistica
partecipata al fine di coinvolgere i cittadini e le associazioni nell’elaborazione dei progetti di gestione
condivisa degli spazi pubblici che verranno realizzati a seguito del progetto del Passante di Bologna, in modo da
cogliere un’importante occasione di miglioramento della qualità urbana, della sostenibilità ambientale e della
vivibilità delle aree limitrofe al tracciato;

11. che al Reparto Territoriale San Donato-San Vitale della Polizia Municipale vengano attribuite risorse
economiche, logistiche e di personale adeguate all’ottimale svolgimento delle funzioni attribuite, tenendo in
debito conto sia le peculiarità del nuovo territorio di riferimento (i cui confini sono mutati a seguito della
recente riforma dei Quartieri) e sia la necessità di una costante collaborazione con il Quartiere, evitando il
drenaggio di risorse verso il Centro Storico e ragionando anche sull’ottimale ubicazione delle sedi di servizio ;
12. di realizzare un’area attrezzata per la sosta dei camper nella zona CAAB-Fico, intervenendo al contempo per
disincentivare la sosta di tali autoveicoli nelle altre aree oggetto di costanti segnalazioni circa la presenza di
carovane di nomadi, come ad esempio al Pilastro e alle Roveri;

13. che, nell’attuazione degli indirizzi stabiliti in tema di politiche per la cultura, si continuino a sviluppare
azioni e progetti mirati al decentramento del cartellone culturale cittadino, favorendo l’organizzazione di eventi
e manifestazioni di rilievo anche nel Quartiere;

14. di garantire il coinvolgimento effettivo del Quartiere nella concertazione delle priorità e nella
programmazione degli interventi in tema di mobilità riguardanti il territorio, dagli interventi più puntuali fino
ai temi più complessi. Tra questi ultimi, il Quartiere ritiene prioritario estendere la Zona a tariffazione B alle
Vie Bertini e Ferri così come alla zona San Donnino (come richiesto dall’O.d.G. consiliare n. 58/2016, del 21
novembre 2016) ed estendere la Zona C all’intera Cirenaica (come richiesto dall’O.d.G. consiliare n. 51/2016, del
25 ottobre 2016) e ritiene inoltre prioritario affrontare insieme all’Amministrazione comunale e a Tper un
ragionamento più complessivo riguardante la necessità di una maggiore copertura e migliore connessione della rete
di trasporto pubblico locale a seguito del nuovo assetto territoriale del Quartiere San Donato-San Vitale. A questo
proposito, occorre estendere il servizio di trasporto pubblico anche a parti di territorio che sono attualmente
scoperte o non adeguatamente servite, nonchè migliorare i collegamenti tra le principali direttrici della mobilità
infraquartierile (sede di Piazza Spadolini, Cirenaica, Massarenti, Scandellara, Pilastro e Croce del Biacco).

15. che l’Amministrazione comunale assuma misure ed interventi adeguati a garantire i seguenti scopi prioritari di
sicurezza stradale:
• messa in sicurezza dell’incrocio tra Via Viadagola e Via San Donato, nonché riduzione della velocità degli
autoveicoli e tutela dell’utenza debole in prossimità dei centri abitati in Via Calamosco, Via Cadriano e nelle
altre strade della zona rurale del Quartiere maggiormente soggette al traffico di attraversamento (come peraltro
già espressamente richiesto dal Consiglio del Quartiere San Donato con O.d.G. n. 9/2015, approvato all’unanimità
nella seduta del 26 febbraio 2015);
• installazione di una telecamera che controlli e sanzioni gli accessi degli autoveicoli nel senso vietato di Via
Cadriano (all’incrocio con Via del Gomito, in direzione di Viale Europa), come da tempo chiedono i residenti della
zona;
• realizzazione dei marciapiedi e di interventi di riduzione della velocità dei veicoli in Via degli Stradelli
Guelfi;
• miglioramento della sicurezza degli attraversamenti pedonali, a partire da Via Massarenti, Via Martelli e Via San
Donato.

16. che si arrivi ad affrontare in modo risolutivo il tema della ferrovia Bologna-Portomaggiore, attraverso una
soluzione progettuale che tenga insieme la necessità di eliminare i passaggi a livello di Via Libia e Via Rimesse,
con la necessità di garantire il collegamento carrabile tra Via Cellini e Via Scandellara.»

Il parere, come detto, è stato approvato a maggioranza.
***
O.d.G. N. 60 APPROVAZIONE DEI PROGRAMMI OBIETTIVO DEL QUARTIERE SAN DONATO-SAN VITALE PER L’ANNO 2017.

Il Consiglio si è poi occupato del programma obiettivo per l’anno 2017-19 che è in pratica il bilancio preventivo
del quartiere. Il Quartiere non ha un proprio bilancio autonomo, ma dipende dai finanziamenti che di anno in anno
predispone per ciascun quartiere l’amministrazione comunale.

Il programma obiettivo stabilisce dove dovranno esser spesi i fondi a disposizione.

«Sulla base – si legge nella delibera – degli indicatori economico – sociali e demografici, dei servizi esistenti
sul territorio, nonché di quanto riportato nei suddetti “Indirizzi per i Programmi Obiettivo dei Quartieri per il
triennio 2017 – 2019”, le risorse finanziarie assegnate al Quartiere San Donato-San Vitale in relazione
all’esercizio 2017 ammontano ad euro 7.152.000,00;

Valutato che il Programma Obiettivo del Quartiere San Donato-San Vitale per il 2017 è stato costruito in un
contesto di attenta allocazione delle risorse assegnate con l’obiettivo di costruire e consolidare nuove centralità
urbane e sociali, razionalizzando le spese di funzionamento degli uffici, tutelando al massimo grado possibile
l’erogazione dei servizi alla persona e dei servizi educativi e scolastici, nonché valorizzando ampiamente il
lavoro rivolto a tutte le fasce più deboli della popolazione, non soltanto agli anziani ed agli adulti fragili ma
anche ai minori ed agli adolescenti, in un’ottica sia di promozione dell’integrazione sia di prevenzione e
contrasto del disagio e dei comportamenti devianti;
il Programma Obiettivo del Quartiere San Donato-San Vitale per il 2017 prevede non soltanto il potenziamento delle
azioni e dei progetti già in essere, ma anche un’allocazione ancora più efficiente delle risorse in alcune linee di
intervento, ferma restando la concreta possibilità di reperire, in corso d’anno, ulteriori risorse per assicurare
il mantenimento degli attuali livelli di alcuni servizi, in particolare quelli socio-assistenziali per anziani e
minori; è ben presente la consapevolezza dell’importanza di continuare nel corso del 2017, anche in sede di
Quartiere, un’approfondita riflessione sullo sviluppo di possibili modalità innovative di risposta ai nuovi bisogni
ed alle nuove esigenze di tutela che stanno via via emergendo nel tessuto sociale, sostenendo le attività volte
alla prevenzione di situazioni di disagio ed allo sviluppo del lavoro di comunità; occorre estendere la capillarità
della rete dei servizi e dei punti di contatto tra Amministrazione comunale ed i cittadini alla luce del contesto
sociale e territoriale del nuovo Quartiere, nonché di aumentare e rafforzare i presidi di integrazione socio-
sanitaria; la necessità di consolidare le relazioni di comunità e sviluppare progetti di rigenerazione urbana e
sociale soprattutto nei comparti ove è presente una forte concentrazione di Edilizia Residenziale Pubblica; dato il
loro importante ruolo di collaborazione con l’Amministrazione nello sviluppo di azioni volte all’inclusione
sociale, al dialogo, all’interculturalità, nonché al contrasto del disagio sociale e all’implementazione del
welfare di comunità, si intende proseguire la politica di sostegno alle attività e alle progettualità delle Libere
Forme Associative del territorio, così come si intende confermare il sostegno alle Associazioni sportive
territoriali impegnate in progetti di rilevanza sociale ed educativa per le fasce più deboli; il valore delle
modalità partecipative e di inclusione dei cittadini singoli ed associati nell’affrontare i problemi connessi alla
cura del territorio e dei beni comuni, nonchè nel ricercare soluzioni sostenibili dal punto di vista sociale ed
economico, da perseguire anche attraverso gli strumenti messi a disposizione dal “Regolamento sulla collaborazione
tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani”, approvato dal Consiglio
Comunale con delibera O.d.g. n. 172/2014, nella seduta del 19 maggio 2014;

DELIBERA
1. di approvare il documento Programmi Obiettivo del Quartiere San Donato-San Vitale per l’esercizio 2017 in
relazione alle materie delegate, secondo l’esplicitazione dei dati economico-finanziari e degli indicatori
contenuti nel documento allegato, quale parte integrante e sostanziale del presente atto (Allegato n. 1);
2. di dare atto che il Programma Obiettivo 2017, così come validato definitivamente con l’approvazione del bilancio
comunale, contiene gli obiettivi da assegnare al Direttore per l’anno 2017, ai sensi dell’art. 44 dello Statuto
comunale e dell’art. 35 del Regolamento sul Decentramento, in coerenza con gli indirizzi di governo;
3. di dare atto, quindi, che il Direttore del Quartiere, o un suo delegato, subordinatamente all’adozione del PEG
da parte della Giunta: – provvederà con proprie determinazioni all’attuazione e alla gestione delle attività
operative, ai sensi delle specifiche disposizioni delle normative vigenti, dello Statuto comunale e del Regolamento
di contabilità, procedendo in particolare: all’acquisizione di beni e servizi, purchè le obbligazioni contrattuali
si concludano entro i dodici mesi successivi anche non coincidenti con l’anno solare, e siano ricomprese nei limiti
degli stanziamenti previsti nel bilancio pluriennale; all’adozione degli atti di impegno relativi alle spese
connesse alla realizzazione degli obiettivi programmati entro il limite della spesa presunta totale di cui in
premessa, dandone informazione al Presidente, ai sensi dell’art. 35 del Regolamento sul Decentramento; all’adozione
di atti di impegno anche oltre il limite di spesa indicato nei Programmi Obiettivo 2017, sulla base della
disponibilità finanziaria offerta dal Direttore di altro Quartiere o Settore con il quale condivide la
responsabilità della realizzazione di un programma, sempre nei limiti complessivi di spesa del programma stesso, o
per iniziative aventi uguali finalità laddove sussistano evidenti ragioni di opportunità o convenienza;
all’erogazione dei contributi previsti per gli utenti dei servizi sociali, scolastici, educativi nonché per il
sostegno delle iniziative promozionali che verranno promosse nel corso del 2017, sulla base degli indirizzi
formulati dal Consiglio di Quartiere; – effettuerà, in ragione dell’andamento reale della gestione, dell’effettivo
importo delle obbligazioni assunte e sempre nel rispetto delle indicazioni contenute nei documenti allegati al
presente atto, una rimodulazione degli impegni di spesa (costituzione, riduzione, integrazione) assunti nell’ambito
del budget di Quartiere; – richiederà ai competenti organi dell’Amministrazione Comunale, qualora si rendesse
necessario, di variare gli stanziamenti tra interventi e/o capitoli differenti, dandone informazione al Presidente
del Consiglio di Quartiere;
4. di dare atto, altresì, che il Direttore del Quartiere: sulla base dei Programmi Obiettivo, formulerà,
raccordandosi con la Direzione Generale, un programma dettagliato delle attività necessarie alla puntuale
attuazione degli obiettivi contenuti nel documento; informerà preventivamente il Presidente del Consiglio di
Quartiere sul contenuto degli atti che danno attuazione al Programma-Obiettivo, in coerenza con quanto previsto
dallo Statuto comunale e dal Regolamento sull’organizzazione degli uffici e dei servizi;
5. di riservarsi di approvare una modifica ai presenti obiettivi, in ragione di una eventuale modifica del quadro
delle risorse disponibili per il Quartiere, così come evidenziato nel documento di indirizzo per i Programmi
Obiettivo, approvato dalla Giunta;
6. di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4, del D. Lgs. n.
267/2000 e dell’art. 42 del vigente Statuto Comunale.»

Aggiungiamo che fanno parte della delibera qui illustrata una serie di schede che si possono consultare sul sito e
che specificano voce per voce dove in quali ambiti verranno spesi i fondi assegnati.
***
O.d.G. N. 61 SCUOLE D’INFANZIA COMUNALI E STATALI DEL QUARTIERE SAN DONATO-SAN VITALE. DEFINIZIONE DELLO STRADARIO,
DEI BACINI DI UTENZA E DEI PLESSI CONSIDERATI ADIACENTI. ANNO SCOLASTICO
2017/2018.

O.d.G. N. 62 APPROVAZIONE DEGLI STRADARI DELLA SCUOLA STATALE PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO PER L’ANNO
SCOLASTICO 2017/2018.

I prossimi tre odg riguardano il servizio scolastico .

Gli ODG NN. 61 e 62 definiscono gli stradari per la scuola dell’infanzia e primaria e della scuola secondaria di
primo grado (scuola media).

In seguito alla riorganizzazione dei quartieri decisa dal consiglio comunale nel 2015 era necessario rivedere gli
stradari tenendo conto dello spezzettamento del vecchio quartiere San Vitale tra area dentro le mura ed area fuori
le mura. e’ il lavoro che è stato fatto portando alla completa ridefinizione degli stradari disponibili sul sito.

Gli stradari, pur non essendo vincolanti per le famiglie, sono comunque importanti per gli istituti scolastici che
stabiliscono spesso dei criteri di priorità nella fase di accettazione dei nuovi iscritti.

Adottando questi due odg il quartiere ha messo a disposizione delle scuole del territorio degli utili strumenti di
lavoro. Ciò è avvenuto alla vigilia dell’apertura delle iscrizioni per l’anno scolastico 2017-2018 per i vari
ordini e gradi di scuola.
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O.d.G. N. 63 ISTITUZIONE E INSEDIAMENTO DEL CONSIGLIO DELLE RAGAZZE E DEI RAGAZZI DEL QUARTIERE SAN DONATO-SAN
VITALE.

L’ultima delibera adottata nella seduta del 7 dicembre 2016 è stata quest’odg che ha istituito il consiglio del
quartiere dei ragazzi. E’ un’esperienza già avviata da tempo nel vecchio quartiere San vitale e poi introdotta
anche a San Donato. Inutile dire che col rinnovo amministrativo dello scorso giugno era necessario ridisegnare
quest’organo che riguarda esclusivamente gli alunni delle medie del territorio.

Il cqr svolge dibattiti su temi d’interesse dei ragazzi e fa proposte al cq degli adulti, ma soprattutto è una
palestra di discussione e di ascolto reciproco che educa alla democrazia le giovani generazioni.
***
Notizie in breve:
• Il 16 dicembre si è costituito il cqr del quartiere;
• lo stesso giorno è stato presentato alla commissione mobilità del consiglio comunale il progetto definitivo del
Passante autostradale di Bologna.

Ne torneremo a parlare in questo blog quanto prima.

PIER LUIGI GIACOMONI