DIARIO DEL QUARTIERE
(31 ottobre 2016)

BOLOGNA. Il 25 ottobre scorso si è tenuta un’importante seduta, la n. 3 di questa legislatura, del Consiglio del
quartiere San Donato-San Vitale, il cui piatto forte è stata la discussione del documento relativo al Passante
Autostradale di Bologna.

Vediamo in dettaglio le decisioni prese, seguendo l’ordine numerico degli odg approvati.

ODG. N. 42. ESPRESSIONE DI PARERE DEL QUARTIERE SU PROPOSTA DI INTITOLAZIONE DI UN’AREA CITTADINA

In questo caso il consiglio ha espresso parere favorevole all’intitolazione dell’area relativa alla piscina
Spiraglio, mentre si è dichiarato incompetente a dare un nome ad un’area situata nella zona universitaria,
giacché questa non fa più parte del nostro quartiere.

ODGG. NN. 43-44. REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI QUARTIERE.

L’ODG N. 43, respinto, chiedeva che tutti i quartieri adottassero lo stesso regolamento interno; l’odg. n. 44,
approvato, rimette in vigore il regolamento che il Consiglio di San Donato aveva adottato nel precedente mandato.

Ora sono disciplinati tanto il funzionamento del consiglio, quanto quello delle commissioni consiliari.

ODGG. NN. 46-49. PASSANTE AUTOSTRADALE DI BOLOGNA.

Come dicevamo all’inizio questo è stato il cuore della seduta n. 3. le minoranze hanno proposto degli odg.
Riguardanti l’espressione d’un parere relativo alla costruzione del cosiddetto “passante di mezzo”.

L’ODG. N. 46, respinto, chiedeva l’allungamento della procedura di consultazione delle popolazioni interessate fino
al giugno 2017, mentre gli ODG. NN. 47 e 48, anch’essi respinti, sostanzialmente, chiedevano il blocco dell’opera
in attesa d’avere maggiori informazioni circa l’impatto che l’opera potrebbe avere sulla salute delle stesse
popolazioni.

In questo blog sono già stati pubblicati sia il testo dell’odg. N. 49,che è tato approvato dalla sola maggioranza,
sia il testo dell’intervento che ho pronunciato in quella sede.

Qui vale la pena sottolineare che:

1. la tesi delle minoranze è che l’opera non va realizzata perché non risolve e non risolverà i problemi
trasportistici e di mobilità di Bologna e dell’area bolognese;

2. l’impatto sulla salute delle popolazioni interessate sarà estremamente dannoso;

3. la soluzione proposta è il rafforzamento del Sistema Ferroviario Metropolitano e la circolazione sui mezzi
pubblici o su bicicletta.

La maggioranza di centro-sinistra è d’opinione molto diversa e l’ha dimostrato col documento approvato (vedi il
testo del documento adottato).

ODG. N. 50. NECESSITA’ DI VALORIZZARE LE AREE EX STAMOTO E OARE A SERVIZIO DEL QUARTIERE E DELLA CITTA’.

Con questa delibera il Consiglio chiede alla città di valorizzare le aree citate, attualmente fatiscenti, affinché
servano concretamente alla cittadinanza.

«PREMESSO CHE le aree demaniali dell’ex caserma Stamoto e dell’ex zona OARE, comprese tra le vie Massarenti, del
Parco, Castelmerlo e Felsina, sono da tempo abbandonate ed inutilizzate e pertanto rischiano di diventare teatro di
occupazioni ed utilizzi impropri»

Considerato che:

A. Costituisce priorità del mandato la realizzazione di politiche integrate per il raggiungimento dell’obiettivo di
trasformare o consolidare le aree periferiche in nuove centralità urbane;

B. La valorizzazione dei luoghi dismessi costituisce un obiettivo prioritario per la riqualificazione della città e
del Quartiere.

C. Gli spazi delle aree ex-Stamoto ed OARE rappresentano un’enorme opportunità per garantire il presidio sociale
del territorio, nonché la quantità e qualità dell’offerta di servizi e di risorse per la comunità;

D. La necessità di valorizzare tali spazi è emersa anche all’interno del percorso “Collaborare è Bologna”, durante
il quale cittadini ed associazioni del territorio hanno avanzato alcune proposte al riguardo;

E. Poiché la popolazione e gli operatori economici più volte hanno lamentato La cronica mancanza di un’adeguata
dotazione di parcheggi nelle zone limitrofe all’ex caserma Stamoto ed OARE,
Si chiede all’amministrazione comunale

A. «di attivarsi, in stretta collaborazione con il Quartiere, per avviare con tutti i soggetti istituzionali
responsabili delle aree ex Stamoto ed OARE un progetto condiviso di valorizzazione dei relativi spazi interni ed
esterni in tempi certi, che ne consenta l’utilizzo temporaneo nel breve-medio periodo, per poi concordare usi
definitivi, sempre tenendo fermo l’interesse pubblico della riqualificazione delle aree periferiche come nuove
centralità urbane;

B. Di attivarsi con urgenza, in stretta collaborazione con il Quartiere, per ottenere in tempi ragionevoli,
all’interno delle aree suddette, quantomeno la disponibilità degli spazi esterni al fine di incrementare la
dotazione dei parcheggi disponibili ad uso di chi vive e lavora nell’area limitrofa, come da tempo chiedono i
residenti, i commercianti e le associazioni operanti nella zona.»

ODG. N. 51. MODIFICA DELLA REGOLAMENTAZIONE DEL PIANO SOSTA NEL RIONE CIRENAICA, ESTENDENDO LA ZONA “C” IN TUTTE LE
SUE STRADE.

Con questa delibera il Consiglio

PREMESSO CHE:

A. «Il PGTU (Piano Generale del Traffico Urbano) del 2006 ha previsto l’espansione della Corona Semicentrale del
Piano Sosta» per cui «il territorio dell’ex Quartiere San Vitale è soggetto all’effetto domino della zona di
frangia C tuttora esistente, aggravato dalla presenza di forti attrattori di traffico come il Poliambulatorio
Mengoli e l’Ospedale S. Orsola;

B. Il Consiglio Comunale con l’O.d.G. n. 279/2014, ha deliberato di definire, per ciascuna zona di espansione della
Corona Semicentrale, un perimetro di larga massima (in particolare, per il territorio dell’ex-Quartiere San Vitale,
i confini si sono individuati nell’area compresa tra l’asse ferroviario, l’attuale zona C e la via Emilia) e di
trattare ognuna di queste zone di espansione come nuove zone e non come ampliamento di quelle esistenti;

C. Con deliberazione della Giunta comunale, n. 206/2015 è stata istituita la Corona Semiperiferica e sono stati
approvati i piani particolareggiati inerenti l’estensione del Piano Sosta nelle nuove zone della Corona
Semiperiferica dei Quartieri Navile (zona “I”), San Vitale (zona “L”) e Santo Stefano (zona “M”); – l’estensione
del Piano Sosta è entrata in vigore l’11 gennaio 2016;

CONSIDERATO CHE:

A. l’istituzione della zona “L” e la relativa estensione del Piano Sosta ha determinato una “cesura geografica e di
regolamentazione” di alcune zone dell’ex-Quartiere San Vitale: in particolare, il Rione Cirenaica risulta
attualmente essere diviso in due zone distinte, (zona “C” e zona “L”), arrecando ai residenti una disparità di
trattamento, seppure in alcune strade di confine venga consentita la sosta ai residenti di entrambe le zone; –
prima della summenzionata estensione del Piano Sosta, a tutti i residenti del Rione Cirenaica era concessa la sosta
nella zona “C”;

B. molti cittadini che vivono o frequentano il Rione Cirenaica, attualmente sottoposto a due
regimi diversi di sosta, hanno lamentato tale disparita’ di trattamento, che sotto il lato pratico si traduce in
un’oggettivo aggravio a frequentare luoghi e/o a fruire di servizi preordinati a soddisfare le esigenze degli
abitanti dell’intero comparto, e tale disparita’ appare tanto piu’ evidente ove si considerino le carenze, in
termini di copertura ed orari, del servizio di trasporto pubblico locale in Cirenaica;

CHIEDE all’amministrazione comunale:

A. di prendere tutti i provvedimenti necessari per modificare sia la delibera del Consiglio Comunale Odg n.
279/2014, sia la delibera della Giunta n. 206/2015, affinché l’intero rione Cirenaica rientri nella zona “C”,
incorporando quindi nella zona “C” anche le strade attualmente rientranti nella zona “L”, quali parte di via Sante
Vincenzi, via Scipione Dal Ferro, via Bonaventura Cavalieri, via Anna Grassetti, via Rimesse, via Alessandro
Tartagni e le strade limitrofe, considerando quindi come nuovo confine di estensione della zona “C” la linea
ferroviaria Bologna-Portomaggiore parallela a via Grassetti e perpendicolare a via Cavalieri;

B. Di prendere tutti i provvedimenti necessari affinche’, in sostanza, nel territorio dell’ex-Quartiere San Vitale
la zona “L” si estenda soltanto a sud della linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore.

ODG. N. 52. RELATIVO AGLI ORGANICI DELLE FORZE DELL’ORDINE STATALI NEL QUARTIERE.

L’esame di quest’odg ha dato luogo ad un interessante dibattito sulla questione sicurezza.

Il testo approvato PREMESSO CHE in diverse zone del quartiere si sono verificati episodi di microcriminalità,
criminalità ed illegalità, soprattutto legati allo spaccio e al consumo di stupefacenti, a bivacchi in aree
pubbliche, alla presenza di pubblici esercizi che costituiscono abituale luogo di ritrovo di persone pericolose per
l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini, nonché a comportamenti posti in essere da gruppi di giovani in
situazione di disagio sociale ed a situazioni di occupazione di immobili pubblici e privati;

CONSIDERATO CHE
Il nostro Quartiere, insieme all’Amministrazione comunale, considera la sicurezza un bene primario per la comunità,
in un’ottica che coniughi al contempo la fase di prevenzione e la fase di sanzionamento dei comportamenti illeciti.
La sicurezza viene quindi intesa sia come necessità di rispetto della legalità, sia come occasione per stimolare la
coesione sociale attraverso la promozione di forme di collaborazione tra le istituzioni e i cittadini, singoli e
associati, tali da promuovere il presidio sociale dei luoghi, il senso di appartenenza al territorio e lo sviluppo
del senso civico;

Dichiara che non sono sufficienti operazioni puramente repressive, ma accanto alle politiche attive di sviluppo
della coesione sociale serve una costante attività di prevenzione da parte delle Forze dell’ordine e la
contemporanea attivazione di percorsi di collaborazione tra i cittadini, le istituzioni e le Forze dell’ordine
stesse, strutturati in modo tale da non limitarsi ad inseguire le emergenze, bensì incentrati su una relazione
costante, capillare e di prossimità;

APPREZZA il notevole impegno che i settori dell’Amministrazione comunale, la Polizia Municipale, le Forze
dell’ordine statali e tutti gli enti preposti stanno già dedicando su tutto il territorio di San Donato-San Vitale,
attraverso numerosi interventi nelle zone critiche e la costante collaborazione con il Presidente e gli uffici del
Quartiere; la sinergia operativa tra Quartiere ed Amministrazione comunale sulle strategie di sviluppo, cura e
manutenzione del territorio, nonché sulla lotta al degrado;
Chiede all’amministrazione comunale di:

riesaminare l’operatività del Corpo di Polizia Municipale, auspicando un rafforzamento quantitativo e qualitativo
delle risorse da impiegare nel Quartiere in ragione delle peculiarità del territorio;

RITIENE NECESSARIO il mantenimento di un livello alto di attenzione sul territorio del Quartiere da parte della
Polizia Municipale e delle Forze dell’ordine statali preposte alla tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico.
Ciò costituisce anche un presupposto imprescindibile per garantire l’efficacia dei numerosi progetti attivati dal
Quartiere e dall’Amministrazione comunale per il rafforzamento della coesione sociale e per il miglioramento della
vivibilità;

CHIEDE al Prefetto e al Questore di assicurare una presenza fissa e costante nel territorio del Quartiere che, per
sue caratteristiche, può essere considerato particolarmente sensibile; ai competenti Comandi delle Forze
dell’ordine dello Stato, uno stabile incremento della dotazione di organici assegnati al territorio del Quartiere;

SI IMPEGNA a rafforzare, insieme ai cittadini ed alle associazioni del territorio, le reti di collaborazione e le
azioni concrete atte a promuovere e consolidare la cultura della legalità, della collaborazione civica e della cura
partecipata dei beni comuni.

Fin qui quanto deciso.

Due annotazioni di colore:

– Durante il dibattito sul passante Autostradale dei cittadini hanno sollevato uno striscione sul quale era scritta
la parola “coscienza”.

Il Presidente ha chiesto ed ottenuto la rimozione del cartellone, minacciando di sospendere i lavori del consiglio
perché il pubblico, come da regolamento,può presenziare,ma non può né prender la parola né protestare per le
decisioni prese.

– La seduta è iniziata alle 19,15 ed è terminata alle 22,15, quindi è stata piuttosto lunga.

PIER LUIGI GIACOMONI