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COREA DEL SUD. PRESTO AL BANDO LA CARNE DI CANE
(10 Gennaio 2024)

SEOUL. In Corea del Sud, entro tre anni, al bando la carne di cane: il parlamento di Seoul ha approvato il 9 Gennaio, con 208 voti favorevoli, nessun contrario e due astensioni un progetto di legge che punirà con una reclusione fin a tre anni e un’ammenda di 30 milioni di Won (23mila dollari) chi alleverà, macellerà o servirà nei ristoranti carne canina.

«Il consumo di questi animali – scrive l’AFP – ha una lunga tradizione in Corea del Sud, ma si è ridotto drasticamente negli ultimi anni, mentre sempre più sudcoreani li adottano come mascottes.

In un sondaggio pubblicato l’8 ottobre dal gruppo di esperti Animal welfare awareness, research and education, che ha sede a Seoul, il 90% degl’intervistati ha detto di non prevedere di mangiarne in futuro.»

Finora tutti i tentativi di metter al bando il consumo di questa carne si eran infranti contro la ferma opposizione della lobby degli allevatori, ma l’avvento alla presidenza di Yoon Suk-yeol (2022) ha impresso forza alla campagna per la salvaguardia degli animali d’affezione.

Amante di queste bestiole, insieme alla moglie Kim Keon-hee ha adottato diversi randagi.

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INDENNIZZI PER GLI ALLEVATORI

Detto che in Corea del Sud gli allevamenti di cani sono, secondo i dati ufficiali, 1.150, 34 le macellerie, 219 i distributori e circa 1.600 i ristoranti che servono quest’alimento, aggiunto che il paese ha già una legge sulla protezione degli animali, che però si limita a vietare pratiche di macellazione crudeli di cani e gatti, senza vietarne il consumo, il testo adottato dai legislatori, un compromesso tra i due partiti maggiori, prevede indennizzi per gli allevatori costretti a chiudere le loro attività.

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LE REAZIONI

La first lady, Kim Keon-hee, si è congratulata col parlamento, affermando che in questo modo è realizzata una delle promesse elettorali fatte dal marito durante la campagna presidenziale.

Soddisfatti anche gli animalisti:

«Crediamo che questo divieto segni una svolta significativa nell’atteggiamento della Corea del Sud nei confronti della protezione degli animali», ha detto Lee Sang-kyung, portavoce della sezione locale della Human Society International, un gruppo che si batte per la tutela degli animali. «Questo testimonia la passione e la determinazione della popolazione sudcoreana e dei nostri politici amanti degli animali che hanno raggiunto un punto critico nel consegnare questo settore obsoleto ai nostri libri di storia».

JungAh Chae, direttrice della stessa associazione ha aggiunto però d’avere «il cuore spezzato per i milioni di cani per i quali il cambiamento arriva troppo tardi».

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CIBARSI DI CANE

In Italia è vietato cibarsi del cane e di altri animali d’affezione, come il gatto: in Oriente non è così.

In Cina, Vietnam e Corea mangiar cane è permesso: nella Repubblica Popolare, ogni anno, specialmente a giugno, vengon organizzate delle fiere durante le quali è possibile cibarsi di parti del “miglior amico dell’uomo”.

In Corea, mangiar cani era una pratica diffusa durante e dopo la guerra nella penisola (1950-1953) per far fronte alle carenze alimentari determinate dalle distruzioni compiute dal conflitto.

PIER LUIGI GIACOMONI

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