CONSIGLIO NON RICHIESTO
(14 Gennaio 2021)

ROMA. In Germania, quando un partito vuol rovesciare il governo in carica, presenta al BundesTag una mozione di “sfiducia costruttiva”: nel testo, oltre che spiegare i motivi per i quali è meglio che il governo in carica se ne vada, si indica anche chi dovrebbe presiedere il nuovo esecutivo. Se la mozione è approvata, il Presidente federale nomina il nuovo Cancelliere e si va avanti.

Così, ad esempio avvenne nel 1982:i liberali, partner di coalizione coi socialdemocratici eran scontenti del cancelliere Helmut Schmidt, per cui si ritirarono dall’esecutivo e votarono a vfavore d’una mozione di sfiducia costruttiva che indicava in Helmut Kohl il nuovo Cancelliere.

Il BundesTag l’approvò e Kohl divenne capo del governo per i successivi sedici anni.

In questi giorni, in Slovenia, stanno cercando sempre col metodo della “sfiducia costruttiva” di rovesciare il governo di Janez Jansa: per farlo occorrono 46 voti sui 90 che compongono la Camera di Stato.

Se le opposizioni non li troveranno, al momento dispongono solo di 43 sostenitori, si andrà avanti col governo che c’è: la votazione in parlamento è prevista per il 15 gennaio.

Se davvero, e sottolineo davvero, Renzi pensa che il governo di cui fa parte non sia all’altezza della situazione gli suggerisco di presentare una mozione di sfiducia in Parlamento, al Senato ad esempio, e vedere come va a finire. Se avrà la maggioranza il Presidente Mattarella potrà incaricarlo di formare una nuova amministrazione. Altrimenti rimarrà in carica l’attuale gabinetto senza i ministri e i sottosegretari renziani. così tutti sapremo chi è il vero responsabile di questa situazione e al momento opportuno col nostro voto manifestare il nostro pensiero in merito.

Nelle democrazie serie si fa come ho detto, in quelle poco serie, come la nostra, ahimè, da un lato si lanciano decine di ultimatum, dall’altro si tratta in segreto per vedere d’ottenere qualcosa in più anche al di sopra del proprio sostegno popolare e dei propri meriti.

Se l’Italia che ha superato gli 80mila morti per coronavirus, che è in crisi nera, che seppellisce i propri morti lontano dai luoghi di residenza, che ha gli ospedali pieni di malati, non solo di Covid, ma anche di altri malanni,come tumori, hictus ed altre affezioni disumane e degradanti, avrà nelle prossime ore o giorni una crisi politica che non si merita, lo dovrà all’egocentrismo d’una sola persona che avrebbe potuto esser un gran punto di riferimento per tutti i riformisti e che s’è ridotto ad esser il leaderino d’un partito personale in cui, tra l’altro, decide tutto lui stesso medesimo e il suo cerchio magico.

Grazie, Senatore Renzi, io l’ho sostenuta per anni, ora auf Wiedersehen.

PIER LUIGI GIACOMONI